2007/07/04
COPIATO DAL BLOG DI STEFANIAAA!!!
Copiate e rispondete ^__^
1) Chi sei??
2) Siamo amici??
3) Quando e dove ci siamo conosciuti??
4) La prima parola che ti viene in mente è??
5) Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia??
6) Dammi un soprannome e spiega perchè...
7) Descrivimi con una parola...
8) Qual' è stata la tua prima impressione su di me??
9) Pensi la stessa cosa oggi??
10) Cosa ti fa ricordare me??
11) Se mi potessi dare qualsiasi cosa che mi daresti??
12) Quanto mi conosci??
13) Quand'è l'ultima volta che mi hai visto??
14) C'è stato mai qualcosa che mi avresti voluto dire ma nn lo hai mai fatto??
15) Metteresti questo sul tuo blog e vedere cosa dirò d te ^__^??
2007/07/03
“La volontà non è un pensiero né un oggetto o un
desiderio. La volontà è ciò che permette a un uomo di riuscire quando la sua
mente gli dice che è sconfitto” (Castaneda)
La maggior parte degli uomini non rischia; ricerca disperatamente la sicurezza,
la certezza, un posto dove restare per sempre, senza riflettere che “per
sempre” sa di acqua ristagnata e puzzolente.
Eppure tante persone preferiscono l’acqua ristagnata e puzzolente piuttosto che
acqua fresca di un torrente.
Nella staticità apparente di questa “società nana” si scorgono sempre meno
guerrieri, ma in compenso aumentano gli uomini ordinari.
Il guerriero di oggi è colui che ha capito con il cuore e con la mente che
vivere è un continuo flusso energetico che spinge tutto a trasformarsi come in
una danza contemporanea; segue il flusso e lo sfrutta a suo vantaggio per
vivere la vita.
Molte persone muoiono senza mai aver vissuto realmente, diceva Fromm . Vivere
significa non essere sempre arrabbiati, offesi, indignati verso qualcosa o
qualcuno. Vivere significa cercare la propria autorealizzazione. Vivere
significa gioire e relazionarsi con gli altri. Vivere significa seguire il
flusso di energia che vibra dentro noi e ci ricongiunge al tutto.
Un guerriero ha il coraggio di vivere realmente. Non ha paura di andare
incontro al suo giorno buio o luminoso che sia.
L’uomo ordinario non segue nemmeno quel flusso che gli suggerisce di amare e
darsi all’altro, perché ha paura di relazionarsi. Preferisce passare la vita da
solo piuttosto che affrontare la sua timidezza, la paura di un rifiuto o una
delusione.
Tutti hanno i propri demoni ma il guerriero non li chiude nell’armadio, cerca
di conoscerli, comprenderli ed infine li affronta. Senza coraggio non c’è vita.
Non occorre fare grandi cose per essere guerrieri o guerriere. Un guerriero
trova il coraggio di uscire e offrirsi semplicemente alla vita. Questo è un
grande vantaggio rispetto ai guerrieri del passato che invece dovevano trovare
il coraggio di uscire e offrirsi alla morte.
Credo che la vita ama chi rischia.
Oggi si insiste su due affermazioni che rappresentano il decadimento del
coraggio e l’intraprendenza dell’uomo:
- è impossibile;
- ormai tutto è stato inventato.
Questo stupido e sterile atteggiamento porta con sé i germi della putrefazione
delle grandi qualità dell’uomo.
La stirpe dei guerrieri è in decadimento e quei pochi vengono continuamente
danneggiati a favore di uomini ordinari che vogliono la vita facile e senza
impegno. Uomini ordinari che vivono per distruggere gli ultimi guerrieri perché
non possono sopportare lontanamente l’idea di confrontarsi con chi ogni giorno
rischia per aprire porte su nuovi mondi, si attiva per conoscere i propri
limiti e superarli. E’ difficile confrontarsi con chi non si dà per vinto e
affronta sempre con uno spirito combattivo gli ostacoli della vita.
L’uomo ordinario sceglie di esserlo e vuole imporre agli altri di diventarlo.
Spegne ogni fuoco e ardore di vita, perché secondo lui non c’è niente da
inventare, nulla da creare.
I motti dell’uomo ordinario sono: “Possiamo fare solo cose già fatte” – “ Il
mondo va male e non possiamo fare nulla” – “La felicità non esiste” – “E’
difficile che funzioni” – Queste bugie sono talmente miserabili che deve
imporle a più persone possibili per condividerle, poiché da solo non
riuscirebbe mai a sopportarle.
L’atteggiamento del guerriero è insito in ogni essere umano, ma oggi sembra che
dorma profondamente e che nessun rumore lo infastidisca a tal punto da
Risvegliarlo.
Quando il guerriero dentro noi è desto combatte l’atteggiamento dell’uomo
ordinario e lo sconfigge.
Don Juan, maestro yaqui di Castaneda, diceva: “Il potenziale di uomo si misura
quando questo è con le spalle al muro.”
Probabilmente l’uomo di oggi non è guerriero perché non è con le spalle al muro
oppure ignora di esserlo. La “maga Circe” ha dato una pozione soporifera al
“guerriero” che non riesce a reagire all’appiattimento creativo e
intellettuale.
A pensare che una volta i guerrieri diventavano eroi, simbolo di un’epoca,
esempio da seguire, punto di riferimento dell’uomo in evoluzione.
Oggi un guerriero non è più un eroe ma un individuo imbarazzante per chi ha
deciso di essere un fallito che si chiude nei sui ricordi e non ha il coraggio
di ritornare a combattere.
A nulla sono valse le parole di Coelho: “Ciò che fa annegare non è l’immersione
ma rimanere sott’acqua”.
L’uomo ordinario non espande il suo sapere per capire e sperimentare la vita ma
per nutrire l’illusione di possedere qualcosa di inafferrabile.
A che serve sapere e scoprire se non superiamo i muri dell’ignoranza che ci
isolano dal buio intorno a noi?
Perché continuare a sostenere di aver già trovato se non abbiamo ancora
iniziato a cercare?
E infine, perché continuare ad asserire che la felicità non esiste solo perché
non abbiamo mai provato a sperimentarla?
L’uomo ordinario ha venduto l’anima all’abitudine perché ha paura delle
sorprese, l’infinito lo spaventa e finge di non esserne interessato o
addirittura lo nega.
Il guerriero di oggi non si arrende davanti a nessuna asserzione, continua a cercare.
Non ha paura di confrontarsi con gli altri perché ogni giorno ha un
combattimento ben più duro: quello con se stesso e suoi demoni.
Non arrenderti mai, Guerriero!
preso dal forum del sito londonfriends.net